Il Grande Tempio al Centro del Mondo

Da antiche fonti di conquistadores spagnoli si parla spesso del Grande Tempio di Tenochtitlan in termini di profonda ammirazione.
Sappiamo che questa piramide di cinque piani, alta 30 metri, con due scalinate da 114 gradini è chiamata dagli Aztechi con il nome di Coatepetì, il monte dei serpenti, posto nella mitica Tollan, centro del mondo e paese dell’abbondanza, dove è nato il Dio del Sole Huitzilopochtli.

A Tollan il dio organizza la lotta per annientare la Luna e le stelle. Sulla cima della piramide vengono edificati due sacrari: uno dedicato a Tlaloc, dio della pioggia e della fecondità, e l’altro a Huitzilopochtli, divinità della guerra, della conquista e del tributo da pagare ai conquistatori. Sono pilastri simbolici dell’alleanza tra potere sacerdotale e militare fusi in un’unica persona, Tlatoani, sovrano assoluto dei Mexica.

Il ritrovamento del grande disco in pietra su cui è scolpita nuda, decapitata, gli arti separati dal corpo, la divinità lunare Coyolxauqui, uccisa dal fratello Huitzilopochtli, stimola le intense campagne di scavo del complesso del Grande Tempio di Tenochtitlan.

Nel 1870 erano stati riportati alla luce la Pietra del Sole (più nota come calendario Azteco), l’enorme statua della divinità della terra Coatlicue e la Pietra di Tizoc. Nei primi del Novecento erano stati fatti altri ritrovamenti, ma è nel 1978 che si tende al pieno recupero e alla ricostruzione storica del Grande Tempio, di cui sono documentate le molte epoche di costruzione.

Percorso storico del Grande Tempio di Tenochtitlan.
Attorno al 1400 (II epoca) risalgono i due sacrari. Il sacrario di Huitzilopochtli viene costruito con una parte superiore decorata con pigne e crani di pietra in rilievo, il fregio del cielo stellato che rappresenta le anime dei guerrieri morti in battaglia e le stelle. Il sacrario è sormontato da pinnacoli a forma di farfalla.
La parte superiore del sacrario di Tladoc è decorata con bande perpendicolari bianche e turchine, per simboleggiare le pioggie che giungono dalle quattro direzioni del cielo, ed è sormontata da pinnacoli a forma di nuvola. Di fronte al sacrario di Huitzilopochtli, inserita nel pavimento, è stata rinvenuta la pietra del sacrificio dove venivano immolati i prigionieri catturati in battaglia. di fronte a quello di Tladoc è stata trovata la statua policroma di un Chac-mol.

All’epoca III risalgono le scalinate. Le otto sculture portastendardi che ornavano il tempio del Dio sole e della guerra, successivamente sistemate sulla scalinata.

All’epoca IV appartegono ornamenti realizzati per abbellire ulteriormente il tempio. Bracieri e teste di serpente sono disposti su tutti i quattro lati, sotto di loro sono stati ritrovate numerose e cospicue offerte provenienti da tutto il Messico.

Successivamente viene costruita un’enorme piattaforma di fronte al tempio, alle cui estremità vengono messi, serpenti di pietra giganteschi. La grande pietra di Coyolxauqui, sul lato del tempio di Huitzilopochtli, sotto il cui pavimento sono state ritrovate varie offerte tra cui crani e ossa di bambini.

Nelle epoche seguenti si completa il lastricato e si edificano sul lato settentrionale di una grande piazza pavimentata alcuni piccoli templi, poi il più grande, il Tempio delle Aquile, ed infine il Tempio Rosso.
Gli scavi archeologici hanno permesso di ritrovare più di 100 offerte e circa 7000 manufatti provenienti da tutto il Paese, con l’eccezione delle terre maya e del Michoacan.

Quando arrivaro i conquistadores spagnoli si trovarono di fronte un santuario non ancora terminato, ma indubbiamente straordinario e di grande splendore. Bellezza che non riesce a salvarlo dalla sua immediata e furiosa distruzione.

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